Garlasco.L’innocente
Il dubbio oltre il giudicato
Alberto Stasi, le nuove indagini e le crepe di una verità processuale.
Ogni verità processuale
ha fondamenta.
Ogni fondamento può
essere interrogato.
Che cosa resta di una condanna quando le sue premesse vengono una dopo l’altra rimesse in discussione?
La casa di via Pascoli non è soltanto il luogo di un delitto. È il punto in cui la normalità si spezza, il dolore entra nella storia giudiziaria italiana e una verità processuale comincia lentamente a prendere forma. Ma ogni verità processuale ha fondamenta. E ogni fondamento può essere interrogato.
Questo libro torna sul caso Garlasco; sui dati, sulle tracce, sul tempo, sul sangue, sulle impronte, sul DNA, sulle scarpe, sul computer, sulla colazione, sulla scena e sulle parole definitive che forse definitive non sono più.
Il percorso è quello di una domanda civile: che cosa resta di una condanna quando le sue premesse vengono una dopo l’altra rimesse in discussione? Capitolo dopo capitolo, l’autore mostra come molti elementi utilizzati contro Alberto Stasi possano essere letti in modo meno univoco di quanto la narrazione accusatoria abbia presupposto. E come le nuove indagini, le riletture scientifiche e le criticità originarie del caso impongano almeno una conclusione: questa condanna, pur definitiva, non appare più pacificata.
Al centro resta Chiara Poggi. Non come simbolo ma come persona alla quale è dovuta la sola giustizia possibile: quella fondata sulla verità.